Saremo l’estate

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Avremo un tempo,

avremo uno spazio.

E torneremo

come l’estate

di luce accecante,

di aria calda,

di gioia incosciente.

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~ Luce ~ 

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Novella luce

Tra i graffi dell’alba

Incanto sboccia

  

                                                                   (Alba dal mare – Vladimir Kush)

Canto silente

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Mi fermavo 

cullandomi 

in un muto canto,

delle tue labbra

anche l’anima 

gustava il sapore.

  

Un battito di ciglia 

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Ti ho sognato anche stanotte, come tutte le notti. E come tutte le mattine sei stato il motivo che ha acceso la mia mente e spalancato i miei occhi. Dipingo il mio viso con un pennello dalle setole consumate, spazzolo i capelli spenti e sbuffo del muschio bianco sul collo. Così anche oggi ho fatto del mio meglio davanti allo specchio. Sono una donna pesante, ho fumato una vita e la mia pelle ne paga le conseguenze. Io una vecchia locomotiva che segue ogni dì la sua via, affannata sui miei passi e anelando ad un solo attimo di attenzione.
Oggi sono in anticipo, ma non è fondamentale il punto esatto, il dove e quando. Ciò che conta è il fatto che attendo il godimento della tua immagine ogni mattina. Una condanna, la mia. 
Dileguata si è la mia gioventù inseguendo l’impossibilità del possesso come del più timido contatto fisico.
Aspetta, ti sento. 
Ondeggio lievemente e poi il tuo moto scUOtelamiapelleimieimuscolidacciaiolemieossa.
Passato.
Mi investe così quotidianamente la tua essenza in un solo violento e fugace istante, il tempo di un convulso battito di ciglia. 
L’attesa che ci divide alimenta la mia ossessione e insaziabile è la voglia di te. 
Socchiudo gli occhi in un pianto volato al vento.
A domani, mia maledetta gioia.

Questo brevissimo racconto nasce da un’iniziativa di Scrivere Creativo. Si doveva immaginare di essere un treno, che percorre sempre la stessa tratta e che incrocia ogni giorno un altro treno, sognando un amore irrealizzabile. 

Unico grande limite: mai usare la lettera R!

Ne è nata una lunga poesia in forma di brevissimo racconto. Poco più o poco meno di un ibrido.

Dipinto di Tito Fornasiero.

~ Aforisma ~ 

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La poesia è la conversione dell’urgenza di ogni flusso emotivo in versi.

Engl. :

Poetry is the conversion of every urgent emotional flow into verses.



Anche i calzini si lasciano

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 Gggesù ma ddove sarà mai…
Non un po’ d’aria, non un po’ di luce… una lampadina interna, una lucina, una lucciola magari! Uffff…ufff…Maronn’…!!
Scusate, mortificato sono, con permesso mi presento. Cosa potrebbero mai dire i cristiani che mi sentono sbraitare così, che maleducato!
Molto lieto, Santino, autoreggente in pizzo, taglia M, nato a Nizza. Ma mica quella francese, no! La ridente Nizza di Sicilia, provincia di Messina. Smerlettato sopra sono, perché mi piacciono le pieghe spettinate da quando ero ragazzo. Laureato in Seduzione, master in Incontri Extra-coniugali e fidanzato.
O meglio momentaneamente, non per scelta, single.
Da ben quattro giorni nuoto in un mare di nero avvolto e travolto da cenci proibiti e scivolosi.
Lei, la Signora, porta solo seta e pizzo, esce e riesce in una inarrestabile sequenza doccia-lavoro-parrucchiere-aperitivo-cena-dopocena e magarichissà.
Lei, la Signora, questo cassetto lo apre solo il sabato pomeriggio, come oggi, quando si acchitta  per le serate da numero! L e i!
Ah, se questi perizomi e queste guêpière potessero parlare!
L’altro giorno lo stordito uomo delle pulizie, mi pare si chiami Alberto, peruviano o messicano…? Vabbè, i tratti quelli sono. Insomma, questo qui nel riassettare la biancheria mi ha strappato al mio compagno, Gianni, che è stato invece portato a casa nostra, insieme agli altri, nel terzo cassetto, quello dei calzini. Povero Gianni!! Chissà quanto soffre!
Io e Gianni ci siamo conosciuti in boutique, si perché a noi di puro pizzo, mica ci vendono nei negozi borghesi, nè!
Il nostro fu amore a prima vista e da allora sempre appaiati, indossati per serate molto glam o in ammollo in bacinella.Voi andate alle terme? Noi in bacinella, con l’ammorbidente alla vaniglia nera, che goduria!
 Il mio Gianni è un pò freddino, si vede che ha un altro carattere, molto meno sanguigno e affettuoso del mio. Io ho bisogno di baci, di contatto, di abbracci focosi e di effusioni.
Lui tira un po’ le labbra e si guarda attorno, come se dovessimo ancora preoccuparci degli sguardi bigotti e indiscreti…per carità! In realtà non stiamo insieme da moltissimo, era la collezione autunno-inverno 2014 e adesso che siamo in primavera, gli ho detto che entro agosto voglio conoscere sua madre. Eh si, mica possiamo sederci a tavola a Natale senza esserci nemmeno conosciuti!
Uhhh, finalmente arriva una ventata d’aria! Ma che mano aggressiva, Signora! Eccola sta per prepararsi e ci centrifuga tutti con il suo solito tocco raffinato. Pure fatto male mi sono e che nausea dopo tutto questo rivoltamento.
Ma cos’è…Un biglietto…Arriva dal cassetto sopra, ma chi… Cosa?!?

” Ciao Santino, è da qualche giorno che cerco il modo più indolore per spiegarti.
So che non apprezzerai questa modalità, che mi accuserai ancora una volta di essere gelido e spietato, ma preferirei evitare le tue solite piazzate davanti a tutta la biancheria.
Ultimamente mi sono sentito soffocare, avevo bisogno dei miei spazi, di riscoprirmi e di essere compreso, anziché essere assalito dai tuoi eccessi. Sarò franco e alla tua domanda, se te lo stai chiedendo, rispondo sì. Da circa un mese mi vedo con Valerio, il fantasmino color carne. Non posso dirmi innamorato, ma voglio conoscerlo meglio. Spero accoglierai con dignità e maturità questa mia scelta e che accetterai la mia amicizia. Con affetto, Gianni.”

( Un urlo straziante e molteplici imprecazioni doverose di traduzione simultanea seguirono alla lettura di questa nota di addio ).

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La breve storia racconta il frammento di una relazione tra calzini. Anche i calzini, come gli etero, come gli omosessuali, come tutti, a volte si lasciano e non sempre è una casualità.

~ Aforisma ~ 

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L’indelicata schiettezza di un nemico talvolta svela ciò che offende o non conviene, l’amicizia invece attenuandolo nuoce.